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Notizie: Pasqua 2003: il Papa sceglie ancora l'Esperanto.
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Tra le 62 lingue scelte da Giovanni Paolo II per i consueti auguri pasquali "Urbi et Orbi" anche quest'anno c'è l'Esperanto. Nella foto la manifestazione esperantista nella piazza che, anche questa volta è stata curata da Gianni Conti, Ranieri Clerici ha coordinato i partecipanti radicali

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Articolo su "Ideazione"
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SuIdeazione di Marzo-Aprile un lungo articolo del Segretario dell'associazione radicale "Esperanto" dal titolo "Un'alternativa al monolinguismo" (scaricabile subito in PDF alla voce RISORSE nel menù qui a sinistra).

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Notizie: Manifestazione: NO ALLA GUERRA EUROPEA DELLE LINGUE!
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Primavera d’Europa e Autunno delle lingue europee
NO ALLA GUERRA EUROPEA DELLE LINGUE!
Dovremmo sentirci colpevoli del fatto che il nostro modo di parlare  stia uccidendo così tante altre lingue?  Non è un genere ancor più sinistro del colonialismo che noi praticavamo cento anni fa?  Non troppo tempo fa noi prendevamo le loro materie prime. Ora noi invadiamo le loro menti, cambiando lo strumento primario col quale loro pensano: la "loro" lingua.Should we feel guilty that our way of speaking is obliterating so many other tongues? Is it not a more sinister kind of colonialism than that which we practised a hundred years ago? Once we just took their raw materials. Now we invade their minds, by changing the primary tool by which they think: "their" language.Linguicide: the death of language. The Independent, 10 March 2002.Per aiutare le scuole ad organizzare un evento che possa coinvolgere maggiormante studenti e insegnanti nella definizione di una nuova Europa tramite la Convenzione europea, la Commissione europea ha indetto lo Springday. Come sempre in inglese! Incuranti del fatto che l’inglese, per autodenuncia stessa degli anglosassoni (vedasi la citazione de The Independent), è la principale artefice della morte delle lingue del mondo si continua, come incuranti macchine da guerra, a propagarne a dismisura l’invasione, fintanto che tutte le nostre lingue saranno ridotte a dialetti e poi a “scheletri”. E’ l’Autunno delle nostre lingue che passa attraverso i tanti “Springday” anglosassoni. Un autunno che vede i nostri ragazzi obbligati oggi dai nostri politici ad apprendere due lingue straniere e i ragazzi del Regno Unito NESSUNA!Dove sono finiti i valori democratici, di giustizia, delle pari opportunità sociali? Perché continuare a precipitare verso la dittatura linguistica? Lo sappiamo. Le dittature si affermano col consenso imposto dalla distruzione dell’alternativa. Oggi la distruzione dell’informazione su l’altra lingua internazionale, sull’Esperanto, ne è il viatico necessario.La Circolare ministeriale 126/95 (vedasi su linguainternazionale.it) aveva già individuato nella Lingua Internazionale un contributo importante per la democrazia linguistica europea e la salvaguardia delle lingue è da lì che dobbiamo riprendere il discorso: tutti!
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Notizie: DOVE IL SÌ È SUONATO DALLO YES
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DOVE IL SÌ È SUONATO DALLO YES:  Conferenza stampa e manifestazione radicale.
In occasione dell'inaugurazione da parte del Presidente della Repubblica della prima grande mostra sulla storia della lingua italiana dal titolo Dove il sì suona : CONFERENZA STAMPA e MANIFESTAZIONE  RADICALE DOVE IL SÌ È SUONATO DALLO YES. La lingua di ciascuno si difende con la lingua di tutti
Giovedì 13 marzo ore 10 a Firenze, Piazza della Signoria, all'ingresso al pubblico di Palazzo Vecchio
The Independent del 20 marzo scorso ha parlato di inglese «linguicida», non solo, partendo dagli antichi trascorsi colonizzatori del Regno Unito, il quotidiano inglese è stato ancora più pesante arrivando a chiedersi retoricamente:«non è un genere ancor più sinistro del colonialismo che noi praticavamo cento anni fa? Non troppo tempo fa noi prendevamo le loro materie prime. Ora noi invadiamo le loro menti, cambiando lo strumento primario col quale essi pensano: la "loro" lingua».Di fronte agli interessi colossali che si muovono dietro la lingua/potenza egemone per eccellenza, al loro movimento inesorabile che vede la scomparsa di un paio di lingue ogni settimana, iniziative come quella di Firenze o quella di una futuro Consiglio Superiore della Lingua Italiana in discussione al Senato sono certamente importanti ma assolutamente inefficaci: lo stesso Presidente della Crusca arriva ad ipotizzare la disfatta della lingua italiana e il cambio alla casa anglofona entro tre generazioni. Urge dare un'alternativa democratica alla comunicazione transnazionale egemonica dell'inglese. Una lingua davvero di e per tutti, semplice, apprendibile pienamente nell'arco della scuola dell'obbligo ma, anche, da chi la scuola dell'obbligo l'ha finita da tempo, da chi si trova in piena terza o quarta età, una sorta di lingua pubblica (così come c'è una scuola o una sanità pubblica... nel senso di tutti), di lingua di comunicazione sociale che, appunto, in quanto pubblica e sociale non appartiene ad alcun sistema linguistico privato (nel senso di etnico,  di francese, inglese, giapponese?) né privilegia un ceto più ricco piuttosto che un popolo più potente.In questa situazione politica la Lingua Internazionale non è più interesse di qualche milione di esperantisti sparsi per il mondo. Oggi l'speranto rappresenta la salvezza di migliaia di lingue del mondo e l'nica forma possibile di comunicazione popolare ed immediata per mezzo miliardo di eurocittadini che, altrimenti, non potranno che subire una Unione a 21 lingue o veder scomparire le stesse per trovarsi privi delle loro radici, della loro cultura, della loro anima.
Il video della Manifestazione all'indirizzo:http://www.radioradicale.it/servlet/VideoPublisher?cmd=segnalaGoNew&livello=s1.9.11&file=uni_roberta_0_20030313144731.txt
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