 
Il 4 giugno, alle 11.00, è andata in onda su sul RAI 1 "Dieci minuti di"…, spazio di approfondimento socio-culturale curato dalla TSP (Tribune e Servizi Parlamentari). Durante la trasmissione Giorgio Pagano, Segretario dell'Era, è intervenuto riguardo ai temi della democrazia linguistica e della salvaguardia dell'italiano per il quale l'associazione ha predisposto una serie di servizi su www.centopercentoitaliano.it. Ospiti in studio, insieme al Segretario dell'associazione radicale, anche la Prof. Maria Catricalà, docente di linguistica all'Università di Roma 3 e la più giovane autrice di grammatiche di Esperanto, Amira D'Apote.
Durante il suo intervento, Giorgio Pagano ha posto l'attenzione sull problema dell'egemonia anglofona che sta contaminando tutte le altre lingue e culture, tra le quali anche quella italiana che già in Svizzera, dove aveva un posto importante, sta scomparendo. Sul rischio che sta correndo la nostra lingua è intenvenuta la prof. Catricalà, che ha ribadito la sua preoccupazione per un patrimonio culturale così vasto e importante come quello del Belpaese. Amira D'Apote ha conluso lo spazio affermando la possibilità "concreta" di democrazia che può offrire la Lingua Internazionale, detta Esperanto.
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 Sono stati resi pubblici i documenti finali della VI sessione del Forum Permanente dei popoli indigeni a New York che per 11 giorni, fino al 25 maggio, ha riunito oltre mille delegati provenienti da 70 paesi. Filo conduttore della sessione era l'implementazione di azioni tese alla promozione e alla protezione dei diritti delle popolazioni autoctone al miglioramento delle loro condizioni di vita. Grazie al Partito Radicale Transnazionale - ONG di I grado all'ONU - l’associazione radicale “Esperanto” ha partecipato con due proposte: la collaborazione al proprio “Osservatorio Permanente delle Lingue del Mondo in via di estinzione” avente lo scopo di fornire un costante aggiornamento della situazione in cui versa l’ecosistema linguistico e culturale, e l’urgenza organizzativa di una Conferenza Mondiale sulle lingue. Entrambe le richieste hanno riscontrato consenso tra i partecipanti al Forum: più di 30 popoli indigeni daranno il loro contributo all’Osservatorio Permanente, mentre la Conferenza Mondiale sulle lingue ha trovato esplicita formulazione nelle Raccomandazioni finali al Consiglio Economico e Sociale al punto E (E/C. 19/2007/L.3 Add1): “progettare, in collaborazione con i popoli indigeni, il Forum Permanente, l'organizzazione di una conferenza mondiale sulla diversità linguistica, sulle lingue indigene, l'identità e l'educazione, come contributo per il programma della Seconda Decade Internazionale dei popoli indigeni del mondo”.
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  Servizio sulla lingua italiana a Tg2 Mizar di venerdì 13 aprile 2007. In evidenza il fatto che mentre cresce la domanda di italiano all'estero nel Bel Paese gli italiani sottovalutano sempre più la loro lingua (Federico Guiglia, giornalista e scrittore) mentre il Paese europeo che gode già della massima espansione mondiale della propria lingua, la Gran Bretagna, finanzia a fondo perduto il proprio istituto di promozione della lingua inglese, il British Council, con cifre esorbitanti: nell'anno 2005-2006 ben 275 milioni di Euro (Giorgio Pagano, Segretario dell'ERA, associazione per la democrazia linguistica). Qui, sul sito del Centro di Ascolto il servizio in questione.
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 Erano presenti 68 Paesi del mondo alla Conferenza dell'Unione Interparlamentare svoltasi il 4 marzo presso la Camera dei Deputati. Tra gli intervenuti anche il radicale Lapo Orlandi, Vicesegretario dell'Era Onlus, associazione per la democrazia linguistica: citando il rappresentante dell'Unesco Axel Plathe, Orlandi ha ribadito l'urgenza di affrontare, quale vera e propria emergenza democratica, quella della libertà e parità d'accesso alla prima e fondamentale tecnologia umana della comunicazione, la lingua. L'Unesco - ha detto - da 10 anni ci avverte che nell'uso di una sola lingua nella comunicazione globale, ovvero l'inglese, c'è il rischio di portare alla distruzione il 90% del patrimonio linguistico dell'umanità e alla marginalizzazione delle altre lingue maggiori. Il Partito Radicale Transnazionale ha organizzato, nell'aprile del 2004 a Ginevra, durante i lavori della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, una tavola rotonda per proporre una conferenza mondiale sulle lingue e sulla parità linguistiche. A questo tema sarebbe opportuno che l'UIP dedicasse una sessione alla prossima Conferenza Internazionale.Tra gli argomenti affrontati da Orlandi, anche la proposta di legge per introdurre tra le possibili lingue straniere insegnate a scuola l'Esperanto, nel ruolo di ecolingua internazionale.Nel documento conclusivo, letto dal Presidente Fausto Bertinotti, la Conferenza ha riconosciuto che "i parlamenti hanno un ruolo centrale nella tutela delle identità culturali e debbono operare contro i rischi di omologazione linguistica". QUI il testo integrale dell'intervento.
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